PROVETTE ED IL LORO UTILIZZO

Una provetta
è un recipiente tubolare di piccola dimensione chiuso sul fondo.
Il fondo è arrotondato nelle provette normali, e conico nelle provette da centrifuga.
La provetta serve per analizzare e differenziare le sostanze.
L'importanza del suo contenuto "chimico" è fondamentale per un corretto funzionamento del sistema di esecuzione di un esame su sangue.
PRINCIPALI PROVETTE UTILIZZATE:
PROVETTA DA SIERO
è una provetta sul cui fondo si trova un gel, che serve a separare la parte liquida (siero) da quella corpuscolata (cellule).
Con questa provetta vengono eseguiti circa il 90% degli esami di laboratorio.

PROVETTA DA EMOCROMO
presenta al suo interno un anticoagulante, l'acido diamminico tetracetico (EDTA o K3); è usata per l'emocromocitometrico in quanto mantiene la parte corpuscolata del sangue sia qualitativamente che quantitativamente.
Una volta riempita la provetta di sangue va agitata delicatamente per permettere la reazione al suo interno.

PROVETTA DELLA COAGULAZIONE
contiene al suo interno sodio citrato (citrato trisodico) con un rapporto 1:9 cioè una parte di anticoagulante e 9 di sangue.
Utilizzata principalmente per dosare PT, aPTT, Fibrinogeno, Antitrombina III, D-Dimero.

PROVETTA DELLA VES
anche questa provetta contiene al suo interno sodio citrato ma con un rapporto di 1:5 cioè una parte di anticoagulante e 5 di sangue.
La VES indica la velocità di sedimentazione delle emazie ovvero il tempo che impiegano i globuli rossi a separarsi dal plasma ed a depositarsi sul fondo della provetta.
Il risultato della VES è considerato un indice aspecifico di patologia in quanto ci permette di capire se in un soggetto vi è in corso un'infiammazione senza però riuscire ad indicare di che tipo di infiammazione si tratti e quale sia la causa.

SIRINGA EPARINATA O KIT APPOSITO
usata principalmente per eseguire un emogasanalisi. Serve a valutare l’adequatezza dell'ossigenazione, della ventilazione e dell'equilibrio acido-base.

NOTA BENE!
Le provette non dovrebbero essere identificate col colore del tappo ma con il loro contenuto in quanto due provette con lo stesso contenuto potrebbero avere il tappo di colore diverso in base al laboratorio di analisi.
Nonostante vi siano differenze fra i vari ospedali, a livello mondiale si sta cercando di uniformare il più possibile il criterio d'interpretazione.
