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STRAVASI CHEMIOTERAPICI

01.06.2020

I farmaci oncologici sono somministrati principalmente per via endovenosa.
 Questa via, anche se risulta essere la più efficace, non è esente da rischi, primo fra tutti lo stravaso del farmaco chemioterapico.

SI PARLA DI STRAVASO

quando vi è la fuoriuscita accidentale di farmaci chemioterapici dal circolo venoso ed il conseguente riversamento dello stesso nei tessuti sottocutanei adiacenti al sito di somministrazione.
 Lo stravaso può verificarsi facilmente causando gravi danni come, ad esempio, irreversibili lesioni locali.


LA GESTIONE

di uno stravaso accidentale deve iniziare il prima possibile.
Molto importante è riconoscere immediatamente i segni in modo tale da prevenire l'insorgenza di ulteriori complicanze e garantire un trattamento efficace.

 

LE MANIFESTAZIONI CLINICHE

variano in relazione al tipo, alla quantità di farmaco ed alla persona. Si possono manifestaresintomi di lieve entità quali:
 
- BRUCIORE ACUTO
- GONFIORE 
- ARROSSAMENTO
- DOLORE
- FORMICOLIO


Segni di uno stravaso grave, invece, possono includere:

- ERITEMA ASSOCIATO A DOLORE 
- INDURIMENTO E DECOLORAZIONE DELLA CUTE
- VESCICHE
- ULCERAZIONI
- NECROSI

il danno se non trattato correttamente può estendersi fino ad interessare i tendini, nervi e articolazioni.


LA PRIMA AZIONE DA INTRAPRENDERE

è quella di sospendere l'infusione, lasciare l'accesso venoso in posizione ed aspirare la maggior quantità di farmaco fuoriuscito, grazie all'utilizzo dei "kit stravaso" contenenti tutto il necessario per il trattamento. A seconda dell'agente chemioterapico interessato vi è la possibilità di avere un antidoto correlato in associazione al riscaldamento o al raffreddamento topico della zona interessata.


IN SEGUITO SI DEVE

SOMMINISTRARE L'ANTIDOTO SPECIFICO (IALURONIDASI, TIOSOLFATO ECC.) ENTRO 1 ORA. 
RISULTA OPPORTUNO ELEVARE IL SITO INTERESSATO PER PROMUOVERE IL RIASSORBIMENTO E IL DRENAGGIO DEI LIQUIDI, APPLICANDO CONTEMPORANEAMENTE IL RAFFREDDAMENTO O RISCALDAMENTO TOPICO SUL SITO INTERESSATO PER ALMENO 20 MINUTI 4 VOLTE AL GIORNO PER 24/48H.

LA RELAZIONE TRA DOSE, TEMPO E FREQUENZA DI SOMMINISTRAZIONE RISULTANO ESSERE DEI PARAMETRI CRUCIALI.

 

UNA GESTIONE IMMINENTE SECONDO LINEE GUIDA VALIDATE E L’UTILIZZO DI ANTIDOTI SPECIFICI IN ASSOCIAZIONE AD UNA TERAPIA NON FARMACOLOGICA RISULTA ESSERE EFFICACE NELLA RISOLUZIONE POSITIVA EVITANDO CHE I PAZIENTI VADANO INCONTRO AD ULTERIORI COMPLICANZE, ANCHE DI INTERESSE CHIRURGICO.
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