TRACHEOSTOMIA
La tracheostomia è intervento chirurgico che consente di mettere in comunicazione diretta la trachea cervicale con l'ambiente esterno.

I VANTAGGI
sono rappresentati dalla riduzione dello spazio morto anatomico, con un aumento della ventilazione alveolare e dal diretto accesso all'albero bronchiale che consente la rimozione delle secrezioni accumulate.
GLI SVANTAGGI
sono rappresentati dall'inefficacia del
meccanismo della tosse,
dall'umidificazione insufficiente dell'aria
introdotta e dalla facilità di penetrazione
nelle vie respiratorie di germi.
La tracheostomia salvo casi particolari di estrema urgenza, va sempre eseguita in sala operatoria e con pz in anestesia generale e intubazione orotracheale.
L'estensione del capo ci permette di individuare il triangolo per tracheostomia di Jackson cosi come la corretta sede per l'incisione convenzionale per tracheotomia oltre alla sede per l'incisione per la cricotiroidotomia d'urgenza.

DOPO L'INCISIONE
solitamente dal 2° al 4° anello tracheale, siintroduce la cannula tracheostomica, dimisura adeguata, previa rimozionedell'eventuale tubo orotracheale.
LA CANNULA
può essere metallica o di materialeplastico e provvista di 1 o 2 cuffiegonfiabili all'esterno.


più grave è rappresentata dall'emorragia,spesso mortale, per erosione della tracheae dell'arteria anonima provocata daldecubito della cannula in queste strutture.
ALTRE COMPLICANZE
sono rappresentate dalla formazione di fistole tracheo-esofagee da decubito,
infezioni bronco-polmonari,
ostruzione del tubo per la formazione di incrostazioni laminari,
stenosi tracheali a causa di una prolungata intubazione,
dislocazione della cannula.
TRATTAMENTO
Il trattamento dei pz tracheostomizzati eseguito in maniera non corretta oltre ad annullare i benefici ottenuti con l'intervento può portare a complicanze fino a esitare nel decesso del pz.
TALI PZ VANNO PERTANTO SOTTOPOSTI A CURE PARTICOLARI CHE SONO RAPPRESENTATE DA:
umidificazione dell'aria inspirata con appositi umidificatori con l'eventuale aggiunta di sostanze fluidificanti,
aspirazione delle secrezioni ogni 30-60 min. (o quando necessario), con aspirazione limitata a 5-15 secondi per volta per evitare ipossia e aritmie cardiache. L'aspirazione va associata una regolare fisioterapia con drenaggio posturale e massaggio delle basi polmonari. In taluni casi può rendersi necessaria 'aspirazione in broncoscopia,
controllo costante della pervietà e della corretta posizione della cannula.
Tutte le suddette manovre vanno eseguite con maggiore asepsi possibile e utilizzando materiale sterile a perdere.
